Storia ed origine dei cavalli Appaloosa

mini appaloosa allevamento la Corte

In Olanda tutti gli amanti di questi cavalli colorati si sono uniti nel registro olandese allevatori appaloosa, fondato nel 1967. L’altezza al garrese varia da 75 cm per la taglia mini fino a 1.65 la taglia grande. Lo scopo allevatoriale è l’ottenimento di corretti cavalli e pony da sella per un buon utilizzo sportivo e ricreativo. Ovviamente con l’unica cosa che li distingue da tutti gli altri: le macchie appaloosa.
 
Le prime testimonianze di cavalli dal manto maculato sono antichissime. Nelle grotte di Lascaux e Perche-Merle in Francia sono rinvenute delle pitture rupestri che raffigurano cavalli macchiati risalenti a circa 18.000 anni a.C..
In seguito, fra il II e I millenio a.C. molte civiltà fra cui i Persia, i Cinesi e i greci conoscevano questa tipologia di mantello come ci dimostrano numerosi manufatti.

In Cina il cavallo macchiato era considerato molto pregiato come destriero, tanto che l’imperatore cinese Wi Tu ha mandato 40.000 soldati a cercare, per 25 anni, questo tipo di cavallo e ci riuscì.
Gli Unni usavano i cavalli macchiati come modalità di pagamento, oppure come destrieri conosciuti per la loro forza e resistenza..

Attorno al 1580 si trovano immagini di Appaloosa su quadri che ritraggono l’alta scuola  Spagnola.
Il pittore olandese Paulus Potter è diventato famoso con il quadro “ Il toro di Potter” . Meno famoso è un suo quadro di uno stallone bellissimo macchiato. I cavalli macchiati erano molto amati in quell’epoca dai nobili come cavallo da sella.

Il cavallo macchiato fu esportato dall’Austria anche in Spagna e da li nel XVI secolo fu portato nel Nuovo Mondo insieme ai primi colonizzatori. Si dedicarono in Messico soprattutto all’allevamento di ovini. Le popolazioni locali collaboravano con i coloni bianchi e anche se era loro proibito cavalcare inevitabilmente vennero a contatto con i cavalli e impararono a gestirli. Nel 1680 gli schiavi dei villaggi vicini cacciarono via gli spagnoli e si appropriarono del loro bestiame e dei loro cavalli. Questi ultimi attraverso il commercio e lo scambio con le tribù delle pianure si diffusero lentamente anche verso nord-est. La principale tribù commerciante di cavalli macchiati era quella degli Shoshoni.

Nella zona fra l’Oregon, l’Idaho e Washington era stanziata la tribù dei Nez Percè che in estate si spostava nelle montagne. Li avevano contatti commerciali con gli Shoshoni e videro per la prima volta “ un animale grande come un cervo, che mangiava erba e che era usato per il trasporto”. Quindi iniziarono a comprarli o a rubarli e nel giro di venti anni impararono a cavalcarli.  Inoltre attuarono una rigida selezione riproduttiva che privilegiava i cavalli più atletici, forti e veloci utilizzati per la caccia al bisonte mentre gli altri venivano castrati o usati per il traino di carichi. È grazie a questa tribù che al giorno d’oggi possiamo parlare di razza appaloosa. Il nome deriva dal fiume Palouse che delimitava il territorio dei Nez Percè. I cavalli bianchi si riferivano ai cavalli macchiati chiamandoli a Palouse horse. Col tempo l’espressione si modificò in apalousey e infine in Appaloosa.

 Ora facciamo un grande passo in avanti nel tempo: il cavallo di Pippi calze lunghe era appaloosa a macchie pantera con cui Pippi ha fatto tante avventure.
Ma anche nel circo era molto amato per il suo colore e il suo carattere docile. Ancora adesso troviamo tanti Appaloosa nel circo, che divertono il pubblico con la loro grazia ed eleganza.
L’ Appaloosa era molto adatto anche per i cowboy e veniva usato nel “ Wild West” per lavori pesanti, ma anche per il “ reining” e mantenere il gregge di animali insieme.

Ancora adesso tanti Appaloosa partecipano alle discipline western.
Ma adesso vediamo sempre più Appaloosa anche in altre discipline di sport equestre come ad esempio dressage e salto agli ostacoli oppure attacchi dove sono specializzati nella maratona.

I COLORI

Deciso da madre natura e diviso dall’allevamento in gruppi.
Particolarità: un disegno macchiato definitivo
                      macchie sulla bocca
                      il cosiddetto “occhio umano”
                      zoccoli rigati


Fiocco di neve.

Questo manto non è molto frequente, sono macchie chiare (fiocchi di neve) su uno sfondo scuro.


Brina.

Il colore di base è il bianco con degli “schizzi” scuri più o meno uniformi su tutto il corpo.
I figli possono benissimo avere un manto completamente Leopard


Leopard.

Il colore più amato. Uno sfondo chiaro con macchie su tutto il corpo che possano essere neri, sauri o baio.


Coperta maculata.

Il colore di base può essere qualsiasi, ma sulla groppa è presente una “coperta” bianca che si può estendere anche oltre il garrese e presentare macchie nere o marroni (spots).


Disponibili in tutti colori base.

Few Spot.

La parola lo dice già, pochissime macchie su uno sfondo chiaro.
I particolari degli appaloosa Few Spot sono DOMINANTI.
I figli di Few Spot puri sono sempre macchiati.

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